11 Gen Zenzero
Storie botaniche
Lo zenzero
In questo numero vogliamo accompagnarvi nelle calde e umide foreste thailandesi per raccontarvi la storia dello zenzero, Zingiber officinale.
Prima di parlarvi del protagonista dello zenzero, ossia il suo rizoma, volevamo soffermarci sulla sua vistosa infiorescenza, che proponiamo in foto. Queste spighe verdi, che portano piccoli fiori lobati gialli, spuntano all’apice di fusti di circa 30 cm che partono fitti direttamente da terra. Le brattee più giovani, dal colore rosato, maturando perdono colore, però fanno sì che sembri che sulla stessa pianta vi sia la presenza di più fiori. Esistono differenti cultivar che sono state ibridate nel tempo per ottenere diversi colori e grandezze della corolla e, infatti, per la bellezza e particolarità di questo fiore, lo zenzero viene utilizzato molto spesso nei giardini tropicali come pianta ornamentale.
La particolarità dello zenzero tuttavia è il suo rizoma, una grossa “radice” nodosa e voluminosa, che ricorda una mano paffuta. È qui che risiedono i principi attivi della pianta dal tipico sapore e aroma. Sezionando il rizoma, si nota una sottile buccia, simile al sughero, che avvolge un interno fibroso e dal colore giallastro.
Nonostante lo zenzero sia di origini orientali, quest’essenza era già nota e usata ai tempi dell’antica Roma, che beneficiava già allora delle sue proprietà salutari e aromatiche. Nel passato, inoltre, nel commercio di questa pianta, i rizomi venivano conservati nel miele o in sciroppi di zucchero. Con il tempo queste sostanze acquisivano il gusto acidulo e pungente dello zenzero e venivano dunque usate per ricavare delle bevande rinfrescanti, liquori o birre.
Ad oggi, oltre a insaporire di bibite, si trova in commercio come spezia, specie in forma essiccata e polverizzata, o fresco, in fette sottili.
Il suo uso è molto ampio in molti ambiti: culinario, farmaceutico e cosmetico. Le proprietà principali che la letteratura riporta sono quella digestiva, anti-nausea, depurativa, antinfiammatoria e di controllo del colesterolo.