04 Feb UrbanBEE: cittadini aiutano le api solitarie
Il progetto UrbanBEE – Api urbane dell’Università di Torino invita i cittadini a diventare custodi della biodiversità urbana ospitando api solitarie su balconi e giardini attraverso l’installazione di piccoli bee hotel. Si tratta di un progetto di citizen science che coinvolge diversi Paesi (Italia, Austria, Ungheria, Sudafrica e Zimbabwe) con l’obiettivo di studiare la distribuzione e la diversità delle api solitarie in ambiente urbano e comprendere quali fattori favoriscano o limitino la loro presenza.
Le api solitarie rappresentano circa il 90% delle specie di api e sono impollinatori fondamentali per ecosistemi e agricoltura. A differenza delle api da miele, non vivono in colonie: ogni femmina costruisce e sigilla autonomamente il proprio nido in piccole cavità naturali. Sono generalmente innocue e convivono facilmente con l’uomo.
In città, la cementificazione e la scarsità di legno morto riducono i siti di nidificazione naturali. I bee hotel, realizzati in legno con fori di diversi diametri, riproducono questi habitat e offrono un rifugio alle api solitarie urbane. I volontari partecipano al monitoraggio inviando una foto settimanale del bee hotel per circa quattro mesi, contribuendo alla raccolta di dati scientifici.
Uno studio pilota a Torino ha coinvolto 31 volontari: la maggior parte dei bee hotel è stata occupata, fornendo informazioni preziose sulla biodiversità urbana e stimolando entusiasmo e consapevolezza ecologica tra i partecipanti. Anche i rifugi non occupati offrono dati utili sulla qualità ambientale dei quartieri.
Per la primavera 2026 UrbanBEE cerca nuovi volontari nell’area metropolitana di Torino. Non sono richieste competenze specifiche: il bee hotel viene fornito dal progetto e resta ai partecipanti. Le candidature sono aperte fino a fine gennaio tramite un modulo online. L’obiettivo finale è creare una mappa dettagliata della biodiversità urbana e promuovere città più verdi, inclusive e sostenibili.