07 Set Previsioni El Niño 2027: un clima più estremo
Previsioni El Niño 2027: un clima più estremo
L’ONU lancia l’allarme su un possibile forte episodio di El Niño destinato a persistere fino ai primi mesi del 2027. Il fenomeno, legato al riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale, potrebbe contribuire a spingere le temperature globali verso nuovi record, sommando il calore oceanico al già presente effetto del cambiamento climatico.
El Niño non determina automaticamente gli eventi meteorologici di una specifica area, ma modifica le probabilità di alcune condizioni climatiche estreme. In diverse regioni del mondo potrebbe favorire piogge molto intense e alluvioni, mentre in altre aumenterebbe il rischio di siccità prolungate e incendi. L’ONU stima inoltre una probabilità vicina al 100% che il fenomeno prosegua almeno fino al primo trimestre del 2027.
Gli effetti potrebbero raggiungere indirettamente anche l’Europa e il Mediterraneo. Le variazioni della circolazione atmosferica provocate da El Niño possono infatti modificare il percorso delle correnti a getto e delle perturbazioni. Per l’Italia questo potrebbe tradursi in temperature superiori alla media durante autunno e inverno, periodi freddi meno persistenti e una maggiore alternanza tra fasi siccitose ed episodi di precipitazioni molto intense.
Un Mediterraneo più caldo potrebbe inoltre aumentare l’evaporazione e quindi la quantità di vapore presente nell’atmosfera. Quando questo incontrasse masse d’aria più fredde, crescerebbe il rischio di precipitazioni intense e localizzate. Le temperature elevate potrebbero avere conseguenze anche sulle Alpi, riducendo la possibilità di accumulo e permanenza della neve.
Il fenomeno va quindi interpretato come un ulteriore fattore di rischio all’interno di un sistema climatico già fortemente alterato dal riscaldamento globale, più che come la causa diretta di ogni evento estremo.