07 Mar Diminuzione degli insetti
Diminuzione degli insetti
Alcuni studi hanno evidenziato che, negli ultimi 30 anni, la presenza degli insetti sia calata di circa il 25% e che nei prossimi anni potremmo raggiungere circa il -50%.
Si potrebbe pensare che questa diminuzione non sia un vero e proprio problema: alcuni insetti sono molto fastidiosi, noiosi e alcuni distruggono piante e raccolti. In realtà, la loro presenza è ben più importante di quanto si creda.
Nella storia gli insetti hanno colonizzato praticamente qualsiasi ambiente, sopravvivendo a diverse calamità naturali, cambiamenti ambientali ed estinzioni per milioni di anni. Quello che li sta danneggiando oggi è lo sfruttamento eccessivo del territorio, la deforestazione, le monoculture, agrofarmaci e diserbanti.
Queste pratiche moderne portano a una perdita generale di biodiversità e, soprattutto, alla diminuzione degli insetti impollinatori, grazie ai quali è possibile lo sviluppo di piante selvatiche e la coltivazione di frutta e verdura.
Gli insetti sono fondamentali anche all’interno della catena alimentare, poiché di essi si nutrono moltissimi altri animali importanti per la biodiversità, come gli uccelli, ma anche pipistrelli, anfibi, pesci e rettili.
Sarebbe quindi necessario intervenire prima che sia troppo tardi, cominciando a modificare le pratiche agricole, senza eliminare completamente gli agrofarmaci, ma scegliendo prodotti che contrastino gli insetti nocivi tutelando quelli alleati.