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Regole generali della potatura delle piante ornamentali a foglia caduca

Premessa sulla potatura

La potatura delle piante ornamentali viene eseguita per ottenere il massimo effetto decorativo. I tagli sulle specie a foglia caduca devono essere eseguiti a fine inverno quando le piante non hanno ancora le foglie e le temperature iniziano ad essere più miti. Un concetto fondamentale da conoscere prima di iniziare la potatura di una pianta è la dominanza apicale esercitata dalla gemma posta in punta al ramo, che le consente di crescere più rapidamente delle altre sottostanti. La gemma apicale produce degli ormoni che inibiscono lo sviluppo di quelle laterali; recidendo la gemma apicale le gemme laterali si svilupperanno maggiormente e quella posta più in alto sul ramo diventerà la nuova gemma apicale.

Potare alberi giovani e di ridotte dimensioni

Gli alberi giovani richiedono una potatura di formazione per correggerne il portamento nei primi anni, gli alberi adulti vanno potati solamente quando hanno raggiunto dimensioni eccessive ed è bene non eseguire tagli eccessivi. Le potature devono. assecondare la forma naturale dell’albero. Un albero allevato correttamente e piantato nella giusta posizione non dovrebbe richiedere potature. Potature drastiche e capitozzature sono sempre interventi da evitare, perché causano grandi ferite sulle branche degli alberi, che difficilmente la pianta riuscirà a cicatrizzare completamente. Il legno delle ferite di grandi dimensioni può essere attaccato da funghi agenti di carie e la pianta può diventare pericolosa. Alberi molto vigorosi in genere non vanno potati drasticamente, perché questo comporterebbe un ricaccio vegetativo importante, che in breve tempo vanificherebbe l’intervento di potatura. Diversamente potature energiche possono essere consigliabili su alberi poco vigorosi o senescenti.

Potare alberi maturi e di grandi dimensioni

La potatura degli alberi di grandi dimensioni, se eseguita correttamente, dovrebbe essere effettuata con la tecnica del taglio di ritorno, che consiste nel tagliare un ramo o una branca sopra un ramo di ordine inferiore, che prenderà il posto del ramo più grande reciso. Questa operazione non provoca ferite eccessivamente grandi, riduce lo stress vegetativo e l’emissione di getti vigorosi in corrispondenza del taglio, evita il rapido invecchiamento della pianta e mantiene l’attività vegetativa ben distribuita in tutta la pianta.

Potare gli arbusti

Gli arbusti richiedono potature molto differenti a seconda della specie. La potatura drastica o speronatura prevede la rimozione di una grande quantità di gemme e rami nuovi accorciando i rami a 3-4 gemme dalla base; la potatura moderata rimuove circa la metà della crescita dell’anno; la potatura leggera o spuntatura elimina solo un quarto della lunghezza dei rami. I cespugli che fioriscono sui getti dell’anno precedente, devono essere potati dopo la fioritura a inizio primavera. Quelli che fioriscono sui rami dell’anno in genere hanno fioriture più tardive e vanno potati a fine inverno. I getti sani e vigorosi vanno accorciati più o meno drasticamente a seconda della tipologia di pianta. Devono essere eliminati i rami malati e vecchi e i polloni selvatici alla base. Una buona regola é liberare la parte centrale della pianta per consentire alla luce di raggiungere anche la parte interna. Gli strumenti di potatura devono essere idonei alla dimensione del ramo e ben affilati. Il taglio deve essere preciso ed effettuato inclinato sulle piante che hanno gemme alternate sul ramo, per consentire all’acqua di scivolare via dalla superficie tagliata. Sui rami delle specie con gemme opposte è bene tagliare orizzontalmente appena sopra le due gemme senza danneggiarle. Un taglio troppo distante dalla gemma è sconsigliabile in quanto potrebbe causare il disseccamento del pezzetto di legno rimasto e in alcuni casi della gemma stessa.

Potatura di trapianto

La potatura di trapianto delle piante arbustive o arboree, da effettuarsi prima dello spostamento di una pianta, deve essere effettuata nel periodo di riposo vegetativo e prevede contemporaneamente l’accorciamento della vegetazione e dell’apparato radicale, per favorire l’emissione di radici giovani e nuovi germogli.



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