La coltivazione delle rose

Maggio è da sempre considerato come il mese della rosa. Con adeguati accorgimenti colturali, sarà possibile ogni anno avere delle bellissime e profumate fioriture.
La rose non sono piante pretenziose, ma è bene evitare un’esposizione all’ombra, alti valori di pH e di salinità, substrati troppo compatti e ristagni idrici: queste condizioni non faranno perire la pianta, ma influiranno negativamente sullo sviluppo vegetativo, e la rosa mostrerà dei segnali di sofferenza. Un altro utile accorgimento è quello di evitare di posizionare la pianta su un substrato che ha già accolto precedentemente delle rose.

Se si vuole piantare la rosa in piena terra, è importante scavare una buca almeno 3-4 giorni prima della sua messa a dimora: la profondità dovrà essere di circa 40-50 cm, e larga almeno 1-2 volte il suo pane di terra (la parte delle radici ricoperta dal terreno). In tal modo si andrà ad ottimizzare la fertilità degli strati più profondi del substrato e facilitare il successivo trapianto. Se il terreno si presenta con un basso drenaggio o con una tessitura non particolarmente leggera, è opportuno arricchirlo con uno strato permeabile (ghiaia, ghiaietto o pietra pomice), così da migliorare successivamente il drenaggio (evitando in tal modo anche i ristagni idrici). Una volta pronta la buca, porre al suo interno la rosa con il pane di terra, facendo attenzione a non romperlo; è consigliabile non interrare il punto di innesto della pianta. Infine, colmare i punti vuoti con il terriccio da giardino e procedere con l’irrigazione. È importante inoltre controllare lo sviluppo delle piante infestanti alla base della pianta: un metodo semplice ed efficace è pacciamare l’aiuola con un film permeabile che può essere rivestito da lapillo o corteccia, per migliorare anche l’aspetto estetico. Un altro metodo è quello di utilizzare dei diserbi specifici aventi un basso impatto ambientale: in questo caso è raccomandabile avvalersi di un tecnico qualificato.

Se si vuole piantare la rosa in vaso, utilizzare un contenitore di almeno 50 cm di altezza; ogni triennio bisognerà svasare la rosa in inverno e sostituire il terreno presente con almeno la metà di substrato nuovo.

Per quanto riguarda la concimazione, se si mettono a dimora le rose in autunno-inverno, è consigliabile effettuarla con un concime organico di fondo, amalgamandolo e interrandolo con un altro fertilizzante organico o con dello stallatico; andrà poi aggiunto un concime a lenta cessione (circa 40-60 g/m2) che duri almeno 6 mesi. Mentre per le piante messe a dimora in primavera-estate si utilizzerà un concime minerale (da aprile a luglio, e a settembre, fertilizzare con un concime a pronto effetto, a febbraio ed agosto, utilizzare un concime a lenta cessione).
La potatura è un altro passaggio fondamentale per il corretto sviluppo della rosa: è preferibile eseguirla tra la fine febbraio e gli inizi di marzo, poco prima della ripresa vegetativa. Il primo passaggio è rimuovere le infestanti alla base della rosa. Si procederà poi al taglio dei rametti (al di sopra delle gemme), effettuando recisioni decise ed oblique; si rimuoveranno poi i rametti secchi (fino alla parte verde del ramo) o danneggiati. Una volta conclusa l’operazione di potatura, concimare la rosa e compiere un trattamento di disinfezione.

 

 

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